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L’alimentazione nel bambino

Come educare i figli ad una corretta alimentazione

I sapori graditi dalla maggior parte dei bambini non sono un mistero: pasta al pomodoro, polpette, merendine, gelati, bibite gassate. Fra i meno tollerati: il pesce, le verdure “verdi”, la carne “rossa”.

Se le ricette in casa si restringono sempre più e si è stanchi di tentare cose nuove, perché si pensa che “tanto non verrebbero mangiate”, si sta commettendo uno sbaglio: i genitori non devono farsi scoraggiare dai “non mi piace”, ma anzi, continuare a proporre i piatti disdegnati senza forzature e in un ambiente piacevole.

Per sviluppare interesse verso un cibo “nuovo”, il bambino ha bisogno di apprendere una nuova percezione sensoriale. Il gusto dei bambini è volubile e dipende molto da come i genitori sono capaci di stimolarlo: i più piccoli si proteggono limitando la loro alimentazione ai sapori che sono loro già noti e graditi.
L’educazione alimentare dovrebbe far parte dei “saperi da sapere”.

Alcune regole per genitori alle prese con cibo e figli

  1. Non forzare i figli se dicono di sentirsi sazi.
  2. Mai usare il cibo come ricompensa o punizione.
  3. Mai denigrare i figli per il loro aspetto.
  4. Non ricorrere a diete “fai da te”. È sempre meglio rivolgersi dapprima al pediatra: sarà lui a consigliare cos’è meglio fare.
  5. Insegnare ai figli la differenza fra un corpo atletico (che non è Schwarzenegger o Stallone per intenderci), uno sottopeso e uno fuori forma: è importante spiegare bene quali comportamenti portano a ognuno di essi.
  6. Al di fuori dal contesto scolastico cercare di portare il bambino in luoghi dove possa correre e liberare le energie.
  7. Proporre alimenti nuovi, magari in modo diverso (se la pasta con le zucchine non piace si può tentare con una torta salata a base di zucchine!).
  8. Cercare di proporre i cibi in maniera semplice: i bambini non hanno la stessa sensibilità ai sapori dei “grandi”.
  9. Televisione (e videogiochi) con moderazione, mai più di 2 ore al giorno. Se si è impossibilitati a uscire, incentivare i giochi creativi (giochi da tavolo, disegni, costruzioni).