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Body Image Modular Therapy

Body Image Modular Therapy

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L’immagine corporea è la rappresentazione mentale del nostro corpo da un punto di vista non solo percettivo, ma anche e soprattutto cognitivo, affettivo e meta-cognitivo. Trattandosi di un complesso costrutto multidimensionale, l’utilizzo di un’unica tecnica terapeutica potrebbe risultare insuf ciente.

Il pensiero ossessivo verso la parte o le parti che risultano sgradite, i continui ricorsi alla chirurgia, le richieste di rassicurazioni con evitamenti di vario tipo ed il comportamento alimentare, spesso disturbato in questo tipo di pazienti, causano notevoli dif coltà nella condivisione degli obiettivi e talvolta minano il rapporto terapeutico. Gli strumenti e i protocolli a disposizione appaiono inadatti e insuf cienti a scal re queste dinamiche e a gestire quindi il disagio del paziente. Senza metodiche d’intervento speci che ed un addestramento adatto, una terapia con pazienti affetti da disturbi dell’immagine corporea è in grado di gettare nello sconforto anche il terapeuta di maggiore esperienza.

immagine corporea revealer

Trattamenti e protocolli validati per altri disturbi sembrano non essere applicabili alle problematiche legate all’immagine corporea. Questo perché non sono utilizzabili se non dopo essere stati sostanzialmente modi cati, ad esempio, riguardo al peculiare contenuto del rimuginio, agli speci ci comportamenti ripetitivi e di evitamento/controllo (chirurgia, body-mirror-scale checking, skin picking, tricotillomania, body avoidance etc.) e alle distorsioni percettive, unite allo scarso insight (Eisen, Phillips, Coles e Rasmussen, 2004) che presentano questi pazienti. Diventa quindi necessario un trattamento che si occupi della peculiarità dei sintomi che caratterizzano i disturbi dell’immagine corporea visto che anche la terapia cognitivo-comportamentale, pur avendo dato risultati promettenti, risulta talvolta insuf ciente, da sola, per rispondere alle caratteristiche uniche e distintive del BDD-Body Dismorphic Disorder. Alcune sue tecniche possono però essere efficacemente usate in ambito modulare.

revealer immagine corporea

L’intensità e i sintomi stessi possono variare da un paziente all’altro; un approccio modulare garantisce la essibilità necessaria per elaborare un percorso personalizzato (Wilhelm, 2014), studiato per ogni singolo caso, articolando il trattamento in modo dinamico e garantendo nel contempo che le procedure di base vengano gestite con uno standard di alto livello (Chorpita, 2007).

La BIMT non si sostituisce alle altre terapie, ma le integra e le compendia con un protocollo in cui sono presenti moduli “core” (speci ci riguardo l’immagine corporea) e “non core” (non speci ci ma ad essa indirettamente correlabili).
Ogni modulo è accompagnato da relativi homeworks (esercizi di pratica infra-sessione di terapia) con punti che possono essere ulteriormente personalizzati in base alle problematiche dei vostri pazienti. Nella BIMT è presente un protocollo in cui è sempre chiaro quali siano le problematiche affrontate in seduta, l’andamento della terapia e la gestione – anch’essa modulare – della cadenza delle sessioni:

Inizialmente settimanali, diventeranno quindicinali nei moduli avanzati, sino agli ultimi (Relapse Management and Prevention Modules), relativi alla gestione ed alla prevenzione delle ricadute, che hanno cadenza mensile.
In sintesi, l’utilizzo dei moduli permette di comprendere in ogni momento a quale stadio del percorso terapeutico si trova il paziente e condividere l’obiettivo che desidera raggiungere in un’ottica collaborativa che tiene conto dei progressi e del rapporto terapeutico.

Sabato 28 maggio 2016, terrò a Monza presso l’Hotel Royal Falcone, il training di primo livello della Terapia Modulare dell’Immagine Corporea- Body Image Modular Therapy.

Cliccando su BIMT_2016 scaricherai la brochure dell’evento

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