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Dieta,senso di colpa e..mindful eating

Dieta,senso di colpa e..mindful eating

Dieta,senso di colpa e..mindful eating

Quando il peso da perdere è molto, il tuo umore, specie se sei a dieta,sarà probabilmente molto instabile e troppo legato al calo di peso ed al rapporto con la bilancia. Un rapporto di “odio/amore” con questo strumento che ti vede dipendente, ossessiva e ansiosa oppure assolutamente evitante.O ti pesi continuamente o ti pesi mai…giusto?

Ricordati che stai provando sentimenti verso un oggetto che misura solo il peso, non il tuo valore.

Provi queste emozioni perché non sempre lavori anche sulle emozioni, i comportamenti, le emozioni e soprattutto la motivazione, che ti permetterebbero di mantenere l’attenzione sulle azioni concrete da fare, sui pensieri da “pensare” per rendere raggiungibile ciò che oltre il 90% delle persone che stanno leggendo questo articolo vede come irraggiungibile.
È proprio in questi momenti che capita di sgarrare, con il conseguente e famigerato “senso di colpa”.

colpa

Molto spesso non mangi solo per fame, ma anche per motivi più profondi e non sempre facili da riconoscere spesso nascosti dalla noia, dal senso di vuoto o di angoscia, vero? Quante volte poi ti rifugi nel cibo e sai che poi ti sentirai in COLPA? Se consumi un pasto come se stessi commettendo un reato contro la tua dieta, aumentano le possibilità che questa fallisca e ti sentirai come se avessi fallito, mentre più correttamente dovresti dirti che stai solo affrontando un momento di crisi e che puoi superarlo. Forse non sarà facile ma puoi farcela.

Vedi? Ti stavi già parlando in modo non corretto se stavi dicendo: “ho fallito”!

La costanza? Non basta.

motivazione

Conta l’equilibrio del rapporto con ciò che mangi. Andare in crisi dopo aver mangiato qualcosa di troppo ti farà perdere fiducia nella tua possibilità di farcela. Quando affronti una dieta, se la vedi come sacrificio e sofferenza: lascia perdere. Se la vivi cosi’ parti già con la sensazione di fallimento dinanzi a te. La dieta è uno stile di vita da mantenere, altrimenti non comprenderai mai che “siamo cio’ che mangiamo”.

So che quello che ti sto dicendo non ti piace, ma solitamente quello che è vero ci piace meno 🙂

Se cambi solo per qualche giorno o settimana, può essere una valida soluzione se devi perdere uno o due chili, ma se ne devi perdere di più, oltre allo stile alimentare risulta necessario (non leggerlo come un “dovresti”, ma come un “sarebbe preferibile” ) cambiare anche lo stile di vita e l’attitudine psicologica generale. I risultati più duraturi si ottengono solo quando esiste una motivazione vera verso il cambiamento,quando ti sei posta un obiettivo reale con aspettative adeguate e che sia raggiungibile. Partendo da qui dovrai essere consapevole di quello che mangi, ma sto parlando di “mindful eating”, come ho detto qui (http://www.emotifood.it/blog/emozioni-nel-piatto/mindful-eating/), che vuol dire in estrema sintesi anche assaporare il cibo con tutti i sensi. Questa è, soprattutto, una questione di attitudine psicologica, cioe’ quando mangerai dovrai usare la mente e non solo lo stomaco.

Se lo sgarro lo vedi come qualcosa di grave, che durante la giornata ti ‘ritorna in mente’ come un’ossessione, è importante tu chieda aiuto, perché forse sei  già dentro la spirale: dieta+sacrificio+sgarro= colpa grave.

devo

Se invece sei in grado di superarlo con leggerezza, riuscendo subito a riprendere il tuo equilibrio con l’alimentazione da dove si era interrotto, potresti provare a cercare di capire che cosa è stato quello sgarro per te, perché hai avuto bisogno di  gratificarti con una fetta di dolce o una porzione esagerata di pasta o una pizza. Una volta compreso il significato della gratificazione data dal cibo, puoi trovare delle alternative e spesso basta poco per creare un diversivo. Telefonare a un’amica, uscire per una passeggiata, ascoltare una canzone, giocare con il cagnolino etc. Magari può esserti utile il diario alimentare di Emotifood che puoi scaricare cliccando qui.

Ti propongo un esperimento che puo’ rivelarsi molto utile

Prova a posticipare lo sgarro di cinque minuti e vedere che cosa succede, in questo modo usi il senso di colpa piuttosto che permettere a lui di usare TE. Se ti senti in colpa perché hai mangiato e sei a dieta, non usare questa situazione per lasciarti andare, cerca delle alternative, ci sono…SEMPRE. Alternative non solo al comportamento verso il cibo ma anche verso l’atteggiamento e modo di pensare verso ciò che mangi.

Se questo modo di affrontare l’alimentazione, la dieta, il cibo ed il corpo che vorresti ti piace, potresti trovare utile un audiobook che ho fatto proprio per te e che è diventato bestseller su Itunes ed Amazon Audible: MindFoodNess

 

Emanuel Mian per EMOTIFOOD

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