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L’immagine corporea nell’adolescente

L’adolescenza è la fase di passaggio tra infanzia ed età adulta, che ha come momento centrale la pubertà.
Dal punto di visita fisiologico, nonostante vi siano alcune caratteristiche che accomunano ragazze e ragazzi, quali la crescita in altezza o lo spuntare di peli sotto le ascelle e sul pube, esistono delle diversità oggettive, come il mutamento della voce e la comparsa del ciclo mestruale, che possono disorientare maschi e femmine che si apprestano a diventare grandi.

Molti giovani respingono con ribellione questo passaggio e tentano disperatamente di aggrapparsi a un’infanzia che, giorno dopo giorno, sfugge dalle mani.
Nei maschi l’evento più traumatico è la scoperta di un’eiaculazione post erezione: sebbene capiti a tutti, pochi ne parlano, perché prevale l’imbarazzo. Inconsciamente alcuni adolescenti rigettano l’immagine di un corpo infantile che si trasforma in quella di un giovane uomo perché, per loro, è inammissibile adattarsi al fatto che in quanto a maturità fisica, sono ormai in grado di procreare. E’ impensabile immaginarsi padri, quando si è ancora tanto giovani da desiderare in esclusiva, nonostante i normali conflitti generazionali, le attenzioni dei genitori.

Nella maggior parte dei casi questa problematica cessa in breve tempo. Talune volte però, in particolar modo quando l’adolescente non trova un confidente per dar libero sfogo ad ansie e paure, s’innesca un meccanismo di “non crescita psicologica”, che può rivelarsi preambolo di un disturbo della condotta alimentare derivante da un’errata e distorta concezione della propria immagine corporea.

Nelle femmine l’evento più invasivo è sicuramente la comparsa del menarca. Con il sopraggiungere delle prime mestruazioni, oltre al riscontro d’evidenti evoluzioni fisiche, cambia a volte radicalmente, anche il metabolismo della giovane e il modo in cui il suo corpo assimila e consuma le calorie derivanti dal cibo. La donna-bambina in questione, spesso scontenta della sua nuova condizione, trova consolazione soprattutto nei dolci.

Come nel caso dei maschi la mancata accettazione della propria crescita ha una durata fisiologica. Può succedere però, e qui è più frequente succeda, che la ragazza s’imbatta in patologie inerenti i disordini alimentari, oppure si fissi su una particolare parte del proprio corpo, incapace di guardarla con obiettività e distorcendone così l’immagine.

Il consiglio per i genitori degli adolescenti, è quello di monitare i figli e, in caso di comportamenti insoliti, rivolgersi quanto prima a uno specialista.