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L’immagine corporea in gravidanza

La gravidanza comporta profondi e importanti mutamenti nell’organismo materno che si adatta e prepara a proteggere il nascituro. Durante la gestazione i cambiamenti visibili riguardano peso, seno e utero; quelli meno evidenti comprendono metabolismo, apparato respiratorio, cardiocircolatorio e immunitario.

Nei nove mesi che la separano dal parto, la donna assiste a una rilevante evoluzione della forma corporea: nel primo trimestre le modifiche sono lente, ma con l’evolversi del tempo diventano sempre più rapide. Tanto più veloci sono i cambiamenti a livello fisico, tanto più gli stessi sono da considerarsi fattori di vulnerabilità e di rischio nel contesto di elaborazione dell’immagine corporea.

Capire cosa accade nei primi mesi, quando le modifiche corporee inizialmente non visibili diventano sempre più importanti, ci consente di fare delle asserzioni su come generalmente è vista e vissuta l’immagine corporea dalla donna in una circostanza di così forte impatto fisico ed emotivo.

Nel periodo centrale della gravidanza, per la maggioranza delle donne l’aspetto esteriore passa in secondo piano e le attenzioni si focalizzano quasi esclusivamente sul feto e sul momento del parto. Questa fase favorisce un miglioramento della percezione dell’immagine corporea. Delicata, invece, è la cosiddetta fase di periodo post-partum, durante la quale la neomamma prende consapevolezza della sua cambiata forma fisica che, a volte, non fosse altro che per il normale peso residuo, teme rimanga invariata.